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Il 2002, Anno
Internazionale della Montagna, quale momento migliore per
l'organizzazione di una mostra fotografica sugli alpini, orientata in
questa occasione esclusivamente alle genti della Valle di Fiemme.

I temi per l'allestimento
non mancarono di certo, a partire dalla Grande Guerra, in cui i
valligiani, non essendo ancora inquadrati negli alpini italiani,
ricoprivano pari cariche negli equivalenti gruppi austriaci, dovendo
sostenere un'ambigua quanto dolorosa situazione, nel dover combattere
contro genti di medesime culture e tradizioni.
Con il termine della Prima
Guerra Mondiale, per la quale il Lagorai rimane tristemente famoso per
le cruente battaglie combattu-tevi, cambiano usi e costumi dei gruppi
militari ma lo spirito degli alpini rimane lo stesso, indissolubilmente
legato alla valle e alla sua popolazione civile, anch'essa duramente
provata dall'evento bellico.
Pur lontana dalla valle,
anche la Seconda Guerra Mondiale offre molti spunti per ricordare. I
numerosi teatri di battaglia, dall'Africa orientali ai Balcani, dalla
steppa russa alla Grecia, hanno sempre avuto i medesimi attori: gli
alpini.
Dalla fine della guerra le
attività degli alpini non si fermano di certo, ma vengono rilanciate,
sulla base del vero spirito di aggregazione e di solidarietà per cui si
sono sempre distinti, verso le popolazioni toccate da tragici eventi,
fra cui si ricordano quelli di Longarone, del Friuli, di Stava e, in
tempi più recenti, dei Balcani.
Sulla base di tutto ciò il
Gruppo Alpini Tesero ha pensato anche alla trasposizione elettronica di
parte della mostra che tanto successo ebbe dal vivo, come doverosa
testimonianza di quanti e quali sacrifici ha sostenuto la valle, con gli
alpini a perenne ricordo. |